Regime forfettario · ATECO 70.22
Calcolo tasse forfettario per consulente marketing
Quanto resta davvero netto un consulente marketing in regime forfettario, dopo INPS e imposta sostitutiva? Qui sotto trovi il calcolo con il coefficiente di redditività reale (78%) e alcuni esempi pratici.
La consulenza è tempo puro: ogni ora non fatturabile pesa. Partire dal netto reale per progetto è il modo più rapido per fissare una tariffa oraria sostenibile.
Come si calcola il netto di un consulente marketing
Il regime forfettario non tassa tutto il fatturato: applica un coefficiente di redditività che per l'attività di consulenza imprenditoriale e altra consulenza gestionale (codice ATECO 70.22) è del 78%. Solo questa quota diventa reddito imponibile.
Su quell'imponibile si versano i contributi INPS Gestione Separata (aliquota 2026: 26,07%) e, su ciò che resta, l'imposta sostitutiva (15%, oppure 5% nei primi cinque anni di nuova attività). Quello che avanza è il netto reale — prima ancora dei costi vivi del tuo lavoro.
Esempi: quanto resta netto a un consulente marketing
| Lordo annuo | Imponibile (78%) | INPS | Imposta 15% | Netto reale | Margine |
|---|---|---|---|---|---|
| € 15.000 | € 11.700 | € 3.050 | € 1.297 | € 10.652 | 71% |
| € 30.000 | € 23.400 | € 6.100 | € 2.595 | € 21.305 | 71% |
| € 50.000 | € 39.000 | € 10.167 | € 4.325 | € 35.508 | 71% |
Stime indicative a scopo informativo (dati 2026), con imposta sostitutiva al 15% e senza costi diretti. Non costituiscono consulenza fiscale.
Prova con il tuo importo
Inserisci un compenso lordo annuo e vedi la stima del netto per un consulente marketing.
Domande frequenti
Quanto guadagna netto un consulente marketing in regime forfettario?
Con un fatturato lordo di € 30.000, un consulente marketing in regime forfettario (coefficiente 78%, imposta sostitutiva 15%) ottiene un netto reale stimato di circa € 21.305, cioè un margine del 71% sul lordo, dopo INPS e imposta. È una stima: costi diretti e riduzioni contributive possono modificarla.
Come si calcolano le tasse di un consulente marketing in forfettario?
Si parte dal fatturato lordo e si applica il coefficiente di redditività (78% per il codice ATECO 70.22) per ottenere l'imponibile. Su questo si calcolano i contributi INPS Gestione Separata e, sull'imponibile al netto dei contributi, l'imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi anni di attività).
Un consulente marketing in regime forfettario deve applicare l’IVA?
No: il regime forfettario non prevede IVA. In fattura si riporta la dicitura di legge (operazione senza IVA, art. 1 commi 54-89 L. 190/2014), quindi il compenso concordato coincide con l’imponibile su cui si calcolano contributi e imposta.
Perché il coefficiente del consulente marketing è 78%?
Le attività di consulenza gestionale (gruppo ATECO 70) rientrano nel coefficiente di redditività del 78%, tra i più alti: a parità di fatturato l’imponibile — e quindi i contributi e l’imposta — sono maggiori rispetto ad altre categorie.