Regime forfettario · ATECO 96.02.02
Calcolo tasse forfettario per estetista
Quanto resta davvero netto un’estetista in regime forfettario, dopo INPS e imposta sostitutiva? Qui sotto trovi il calcolo con il coefficiente di redditività reale (67%) e alcuni esempi pratici.
L’estetista ha un coefficiente del 67% ma versa come artigiana: il netto reale dipende molto dal volume, per via del minimale contributivo fisso.
Come si calcola il netto di un’estetista
Il regime forfettario non tassa tutto il fatturato: applica un coefficiente di redditività che per l'attività di servizi degli istituti di bellezza (codice ATECO 96.02.02) è del 67%. Solo questa quota diventa reddito imponibile.
Su quell'imponibile si versano i contributi INPS Artigiani (con la riduzione del 35% prevista per i forfettari, qui applicata) e, su ciò che resta, l'imposta sostitutiva (15%, oppure 5% nei primi cinque anni di nuova attività). Quello che avanza è il netto reale — prima ancora dei costi vivi del tuo lavoro.
Esempi: quanto resta netto a un’estetista
| Lordo annuo | Imponibile (67%) | INPS | Imposta 15% | Netto reale | Margine |
|---|---|---|---|---|---|
| € 15.000 | € 10.050 | € 2.934 | € 1.067 | € 10.999 | 73% |
| € 30.000 | € 20.100 | € 3.136 | € 2.545 | € 24.320 | 81% |
| € 50.000 | € 33.500 | € 5.226 | € 4.241 | € 40.533 | 81% |
Stime indicative a scopo informativo (dati 2026), con imposta sostitutiva al 15% e senza costi diretti. Per gli artigiani è applicata la riduzione contributiva del 35% prevista per i forfettari. Non costituiscono consulenza fiscale.
Prova con il tuo importo
Inserisci un compenso lordo annuo e vedi la stima del netto per un’estetista.
Domande frequenti
Quanto guadagna netto un’estetista in regime forfettario?
Con un fatturato lordo di € 30.000, un’estetista in regime forfettario (coefficiente 67%, imposta sostitutiva 15%) ottiene un netto reale stimato di circa € 24.320, cioè un margine del 81% sul lordo, dopo INPS e imposta. È una stima: costi diretti e riduzioni contributive possono modificarla.
Come si calcolano le tasse di un’estetista in forfettario?
Si parte dal fatturato lordo e si applica il coefficiente di redditività (67% per il codice ATECO 96.02.02) per ottenere l'imponibile. Su questo si calcolano i contributi INPS Artigiani e, sull'imponibile al netto dei contributi, l'imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi anni di attività).
L’estetista in forfettario versa i contributi come una libera professionista?
No: l’estetista è inquadrata come artigiana e versa all’INPS Artigiani, con un contributo fisso sul minimale (18.808 € nel 2026) più una quota sull’eccedenza. Su richiesta si applica la riduzione del 35%.
Il coefficiente dell’estetista è 67%: cosa significa?
Che il 67% del fatturato è considerato reddito imponibile ai fini di INPS e imposta sostitutiva; il restante 33% è la quota di costi riconosciuta forfettariamente. Il coefficiente dipende dal codice ATECO 96.02, non dai costi reali del salone.